L’Australia è il viaggio di una vita per molti italiani: un continente immenso che racchiude metropoli cosmopolite, deserti rossi, foreste pluviali, spiagge infinite e la barriera corallina più grande del pianeta, insieme a una fauna che non si trova in nessun altro luogo al mondo. Proprio le sue dimensioni, però, rendono indispensabile una pianificazione attenta: le distanze sono enormi, le stagioni sono invertite rispetto alle nostre e il clima cambia radicalmente tra il nord tropicale e il sud temperato. In questa guida trovi quando andare in Australia, un itinerario di tre settimane per un primo viaggio e le informazioni pratiche sul visto, che per i cittadini italiani è gratuito.
Quando andare in Australia
In Australia le stagioni sono opposte a quelle europee: l’estate va da dicembre a febbraio e l’inverno da giugno ad agosto. Il periodo migliore dipende dalle zone che si vogliono visitare. Il sud, con Sydney, Melbourne e la costa meridionale, è piacevole soprattutto in primavera, tra settembre e novembre, e in autunno, tra marzo e maggio, mentre l’estate australiana è calda e ideale per il mare, ma coincide con le vacanze locali e con prezzi più alti. Il nord tropicale, con Cairns, la Grande Barriera Corallina e il Territorio del Nord, ha invece una stagione secca tra maggio e ottobre, la migliore per visitarlo, e una stagione umida tra novembre e aprile, con piogge intense, caldo afoso e possibili cicloni; in questo periodo, lungo le coste del Queensland tropicale, sono presenti anche le meduse velenose, e il bagno è consigliato solo nelle aree protette o con apposite mute. Il centro rosso, con Uluru, è molto caldo d’estate e piacevole tra aprile e settembre, anche se le notti invernali nel deserto possono essere fredde. Per un primo viaggio che tocchi tutte le zone, i mesi di primavera australe, da settembre a novembre, rappresentano spesso il miglior compromesso.
Itinerario di tre settimane
Un itinerario di tre settimane permette di vedere le tappe principali, ma richiede alcuni voli interni per coprire le distanze. Si comincia da Sydney, con almeno quattro giorni per l’Opera House, l’Harbour Bridge, il quartiere storico di The Rocks, le spiagge di Bondi e Manly e la passeggiata costiera da Bondi a Coogee. Da Sydney si fa una gita alle Blue Mountains, con le formazioni rocciose delle Three Sisters e i sentieri tra le foreste di eucalipto. Si vola poi a Melbourne, città di caffè, arte urbana e cultura, da cui parte la Great Ocean Road, una delle strade costiere più spettacolari del mondo, con le scogliere e i faraglioni dei Dodici Apostoli. Dopo il sud, ci si sposta nel cuore del continente per vedere Uluru, il grande monolite sacro agli aborigeni Anangu, all’alba e al tramonto, e il vicino Kata Tjuta.
L’ultima parte del viaggio è dedicata al nord tropicale: da Cairns partono le escursioni sulla Grande Barriera Corallina, patrimonio dell’umanità, per fare snorkeling o immersioni tra coralli e pesci tropicali, mentre poco più a nord si trova la foresta pluviale di Daintree, una delle più antiche del pianeta, dove la foresta arriva fino al mare. Chi ha più tempo può aggiungere la Tasmania, con i suoi parchi naturali, o la costa occidentale intorno a Perth. Per spostarsi tra le tappe minori molti viaggiatori noleggiano un’auto o un camper: in Australia si guida a sinistra e le distanze tra i centri abitati possono essere molto grandi.
Visto eVisitor e consigli pratici
Per entrare in Australia per turismo i cittadini italiani devono ottenere un’autorizzazione elettronica prima della partenza. La soluzione più conveniente è l’eVisitor (subclass 651), che per i passaporti dei Paesi dell’Unione Europea è gratuito, si richiede online sul sito ufficiale del governo australiano e consente soggiorni fino a tre mesi per ogni ingresso. L’approvazione arriva in genere via email in tempi brevi, ma può richiedere più tempo se vengono chiesti documenti aggiuntivi, per questo è consigliabile richiederlo prima di acquistare i voli. Conviene diffidare dei siti non ufficiali che chiedono pagamenti per lo stesso servizio. Per soggiorni più lunghi serve invece un visto turistico a pagamento. All’arrivo, l’Australia applica controlli di biosicurezza molto rigorosi: cibo, prodotti di origine animale e vegetale vanno dichiarati e alcuni non possono essere introdotti.
Sul fronte dei costi, il volo dall’Italia è la voce più importante, insieme ai voli interni e agli alloggi nelle città, che hanno prezzi elevati; prenotare con largo anticipo e scegliere i mesi meno richiesti aiuta a contenere la spesa, come spieghiamo nella guida su come risparmiare sui viaggi. Molti viaggiatori combinano l’Australia con la vicina Nuova Zelanda, per sfruttare al massimo il lungo viaggio, e chi ha poche settimane di ferie può pianificare la partenza con il calendario dei ponti 2027.
Domande frequenti sull’Australia
Serve il visto per andare in Australia?
Sì, serve un’autorizzazione elettronica: per i cittadini italiani l’eVisitor (subclass 651) è gratuito e consente soggiorni fino a tre mesi per ingresso.
Qual è il periodo migliore per andare in Australia?
Per un viaggio completo, la primavera australe tra settembre e novembre; il nord tropicale è migliore nella stagione secca, tra maggio e ottobre.
Quanti giorni servono per visitare l’Australia?
Almeno tre settimane per un primo viaggio tra Sydney, Melbourne, Uluru e la Grande Barriera Corallina, con alcuni voli interni.
Conclusione
Un viaggio in Australia richiede tempo e organizzazione, ma regala esperienze che restano per sempre: le onde di Bondi, i colori di Uluru, i coralli della Grande Barriera e l’incontro con canguri e koala. Scegli il periodo in base alle zone da visitare, richiedi per tempo l’eVisitor gratuito e prenota con anticipo voli e alloggi: il continente dei grandi spazi ti aspetta.



