Zanzibar è diventata negli ultimi anni una delle mete esotiche più richieste dagli italiani, grazie ai voli diretti, alle spiagge di sabbia bianca bagnate dall’Oceano Indiano, a un mare turchese e a un’atmosfera che unisce Africa, Arabia e India, testimoniata dai vicoli di Stone Town, patrimonio dell’umanità. È una destinazione ideale sia per una vacanza di mare in un resort sia per completare un safari in Tanzania, con cui forma una delle combinazioni di viaggio più amate. Prima di partire, però, è importante conoscere alcune regole introdotte di recente, a partire dall’assicurazione sanitaria obbligatoria, e capire come cambiano le spiagge con le maree. In questa guida trovi quando andare a Zanzibar, dove soggiornare, le regole d’ingresso aggiornate e i consigli pratici.
Quando andare a Zanzibar
Zanzibar ha un clima tropicale caldo tutto l’anno, scandito da due stagioni delle piogge. Le piogge lunghe cadono indicativamente tra marzo e maggio, con precipitazioni abbondanti e frequenti, mentre le piogge brevi arrivano in genere a novembre, con rovesci più brevi e intervalli di sole. I periodi migliori sono quindi la stagione secca tra giugno e ottobre, con temperature più gradevoli e ventilate, ideale anche per combinare il mare con un safari, e la stagione calda e secca tra dicembre e febbraio, perfetta per chi vuole sfuggire all’inverno italiano. Proprio questi mesi, insieme ad agosto, sono i più richiesti dagli italiani, e i prezzi di voli e resort salgono di conseguenza: conviene prenotare con largo anticipo, soprattutto per Natale e Capodanno.
Spiagge, maree e cosa vedere
Uno degli aspetti da considerare nella scelta della zona è l’effetto delle maree, molto marcato soprattutto sulla costa orientale. A Paje, Jambiani e Michamvi, con la bassa marea l’oceano si ritira anche per centinaia di metri, lasciando distese di sabbia e pozze d’acqua: uno spettacolo suggestivo, ideale per passeggiate e per il kitesurf, ma che limita il bagno ad alcune ore della giornata. Chi vuole nuotare a qualunque ora preferisce il nord dell’isola, in particolare Nungwi e Kendwa, dove l’escursione di marea è meno evidente e i tramonti sull’oceano sono famosi. Il mare offre grandi esperienze di snorkeling, soprattutto intorno all’atollo di Mnemba, dove è facile incontrare tartarughe e, in alcuni periodi, delfini.
Una vacanza a Zanzibar non è completa senza una visita a Stone Town, il centro storico della capitale, con le sue porte intagliate, i palazzi dei sultani, i mercati e le tracce del passato legato alle rotte commerciali dell’Oceano Indiano. Tra le escursioni più classiche ci sono lo spice tour nelle piantagioni di chiodi di garofano, cannella e vaniglia, che hanno reso Zanzibar famosa come isola delle spezie, la foresta di Jozani, habitat del raro colobo rosso, e Prison Island, con le sue tartarughe giganti. Per chi ha più tempo, la combinazione più amata è unire il mare a un safari nei parchi della Tanzania continentale, come il Serengeti e il cratere di Ngorongoro, raggiungibili con voli interni.
Documenti e assicurazione obbligatoria
Dall’ottobre 2024 Zanzibar richiede a tutti i visitatori stranieri un’assicurazione di viaggio obbligatoria, da acquistare sul portale della Zanzibar Insurance Corporation, al costo di 44 dollari a persona. Dal 1° ottobre 2026 lo stesso obbligo è stato esteso alla Tanzania continentale, con polizza emessa dalla National Insurance Corporation: per i viaggi combinati, come safari più mare, basta una sola polizza, perché quella acquistata per il primo punto di ingresso copre anche l’altra parte del Paese. I bambini sotto i due anni sono coperti gratuitamente e quelli sotto i diciassette anni hanno uno sconto del 50%. Questa assicurazione copre solo alcuni rischi durante il soggiorno e non sostituisce una polizza sanitaria completa, che resta fortemente consigliata. Per entrare in Tanzania i cittadini italiani hanno inoltre bisogno del visto, che si può richiedere online sul portale ufficiale dell’immigrazione tanzaniana; serve un passaporto valido almeno sei mesi. Prima di partire è importante consultare il sito Viaggiare Sicuri della Farnesina anche per le indicazioni sanitarie, come le vaccinazioni consigliate e la profilassi antimalarica.
Per contenere i costi del viaggio, dal volo all’alloggio, trovi tutte le strategie nella nostra guida su come risparmiare sui viaggi. Se stai confrontando diverse mete di mare per l’inverno, puoi valutare anche le Maldive o, più vicino, il Mar Rosso.
Domande frequenti su Zanzibar
Quanto costa l’assicurazione obbligatoria per Zanzibar?
44 dollari a persona. Dal 1° ottobre 2026 l’obbligo vale anche per la Tanzania continentale, e una sola polizza copre entrambe.
Qual è il periodo migliore per andare a Zanzibar?
Da giugno a ottobre e da dicembre a febbraio, durante le stagioni secche. Le piogge principali cadono tra marzo e maggio.
Dove alloggiare a Zanzibar per evitare le maree?
Al nord, a Nungwi e Kendwa, dove l’escursione di marea è meno marcata e si può fare il bagno a quasi tutte le ore.
Conclusione
Zanzibar unisce spiagge da cartolina, una cultura affascinante e la possibilità di vivere l’emozione di un safari. Scegli il periodo giusto, valuta la zona in base alle maree e prepara con attenzione documenti, visto e assicurazione obbligatoria. Così potrai goderti in tutta serenità l’isola delle spezie e il suo straordinario Oceano Indiano.



