Lo Sri Lanka è un’isola relativamente piccola, ma racchiude una varietà sorprendente: antiche città reali patrimonio dell’umanità, templi buddisti scavati nella roccia, piantagioni di tè sulle colline, parchi nazionali con elefanti e leopardi e spiagge tropicali lungo tutta la costa. Le distanze ridotte permettono di vedere molto anche in un viaggio di due settimane, e dal 2026 c’è una novità che rende la meta ancora più interessante per chi parte dall’Italia: l’autorizzazione d’ingresso è diventata gratuita. In questa guida su Sri Lanka in due settimane trovi un itinerario completo, il periodo migliore per partire tenendo conto dei monsoni e tutte le informazioni pratiche su documenti e spostamenti.
Giorni 1-5: il triangolo culturale
La maggior parte dei voli arriva all’aeroporto di Colombo, da cui conviene dirigersi subito verso il centro-nord dell’isola, il cosiddetto triangolo culturale. La prima tappa è Anuradhapura o, in alternativa, Polonnaruwa, due antiche capitali con stupa giganti, palazzi reali e statue del Buddha scolpite nella roccia, da visitare in bicicletta tra i resti delle città. Il cuore della regione è Sigiriya, la fortezza costruita nel V secolo sulla cima di un enorme masso di roccia alto circa 200 metri, con gli affreschi delle dame celesti e i resti dei giardini reali: conviene salire all’apertura, per evitare il caldo e la folla, oppure ammirarla dalla vicina roccia di Pidurangala, da cui si gode la vista migliore all’alba. A breve distanza si trova Dambulla, con il tempio nella roccia formato da cinque grotte decorate da dipinti e statue. Dalla zona partono anche i safari nel parco di Minneriya o di Kaudulla, dove nella stagione secca si radunano centinaia di elefanti.
Giorni 6-9: Kandy, le piantagioni di tè ed Ella
Scendendo verso sud si raggiunge Kandy, l’ultima capitale dei re singalesi, adagiata intorno a un lago e famosa per il Tempio del Dente, che custodisce una reliquia del Buddha ed è uno dei luoghi più sacri del buddismo. Da Kandy inizia uno dei viaggi in treno più belli del mondo: la linea che sale verso le colline di Nuwara Eliya ed Ella attraversa piantagioni di tè, cascate, foreste e villaggi, con panorami che cambiano a ogni curva. Conviene prenotare i posti riservati con anticipo, soprattutto in alta stagione. Nuwara Eliya, chiamata la piccola Inghilterra per l’architettura coloniale e il clima fresco, è il posto ideale per visitare una fabbrica di tè e degustare le varietà locali. Ella è invece un villaggio rilassato tra le montagne, punto di partenza per escursioni al Little Adam’s Peak e all’Ella Rock e per fotografare il treno che attraversa il ponte dei Nove Archi.
Giorni 10-14: safari e costa sud
Da Ella si scende verso la pianura del sud, dove si trova il parco nazionale di Yala, uno dei luoghi al mondo con la più alta densità di leopardi, oltre a elefanti, coccodrilli, bufali e numerose specie di uccelli; in alternativa, il parco di Udawalawe è ideale per osservare gli elefanti con meno veicoli. Il viaggio si chiude sulla costa sud, con le spiagge di Mirissa, Weligama, Tangalle e Unawatuna. Mirissa è famosa per le uscite in barca per l’avvistamento delle balenottere azzurre, nella stagione tra novembre e aprile, Weligama per le onde adatte ai principianti del surf. L’ultima tappa è Galle, con il suo forte olandese patrimonio dell’umanità, un intreccio di vie coloniali, chiese, caffè e boutique racchiuso da bastioni affacciati sull’oceano, perfetto per una passeggiata al tramonto prima del rientro a Colombo, che dista circa due ore grazie all’autostrada.
Quando andare: i due monsoni
Lo Sri Lanka è interessato da due monsoni che colpiscono zone diverse dell’isola in periodi diversi, e questo rende il Paese visitabile tutto l’anno scegliendo la costa giusta. Il periodo tra dicembre e marzo è il migliore per la costa sud e ovest, per le colline e per il triangolo culturale: il clima è secco e soleggiato, il mare calmo e l’itinerario descritto sopra si svolge nelle condizioni ideali. Tra maggio e settembre, invece, il monsone di sud-ovest porta piogge sulla costa occidentale e meridionale, mentre la costa est, con Trincomalee, Pasikudah e Arugam Bay, il paradiso del surf, vive la sua stagione migliore. I mesi di aprile e di ottobre-novembre sono periodi di transizione, con temporali più frequenti in tutta l’isola. Ad agosto, a Kandy si svolge l’Esala Perahera, una delle processioni più spettacolari dell’Asia, con elefanti decorati, danzatori e musicisti.
Documenti e consigli pratici
Per entrare in Sri Lanka serve l’ETA, l’autorizzazione elettronica di viaggio da richiedere online prima della partenza sul portale ufficiale delle autorità singalesi. Dal 25 maggio 2026 l’ETA turistica è gratuita anche per i cittadini italiani: consente un soggiorno fino a 30 giorni con doppio ingresso, ed è prorogabile a pagamento sul posto. Il passaporto deve essere valido almeno sei mesi. Per gli spostamenti, la soluzione più comoda e diffusa è noleggiare un’auto con autista per tutta la durata del viaggio, a costi contenuti, alternandola ai tratti in treno; i tuk tuk sono perfetti per le brevi distanze. Nei templi bisogna coprire spalle e ginocchia, togliere le scarpe e non voltare mai le spalle alle statue del Buddha per scattare un selfie, un gesto considerato irrispettoso. Chi vuole abbinare lo Sri Lanka a qualche giorno di mare in un resort può valutare le vicine Maldive, raggiungibili con un volo di poco più di un’ora da Colombo.
Domande frequenti sullo Sri Lanka in due settimane
Serve il visto per lo Sri Lanka?
Serve l’ETA, che dal 25 maggio 2026 è gratuita per i cittadini italiani e consente un soggiorno fino a 30 giorni.
Qual è il periodo migliore per lo Sri Lanka?
Da dicembre a marzo per la costa sud, le colline e il triangolo culturale; da maggio a settembre per la costa est.
Conviene noleggiare un’auto con autista?
Sì, è la soluzione più comoda ed economica per un itinerario completo, da alternare al treno nelle colline del tè.
Conclusione
Lo Sri Lanka in due settimane è un viaggio ricco e vario, che unisce storia millenaria, natura, spiritualità e mare. Approfitta della nuova ETA gratuita, scegli la costa giusta in base alla stagione e concediti il viaggio in treno tra le piantagioni di tè: scoprirai un’isola accogliente che lascia il desiderio di tornare.



