Thailandia: quando andare, itinerario di due settimane e regole d’ingresso 2026

Barche long-tail sulla spiaggia di Koh Phi Phi in Thailandia

La Thailandia è una delle mete tropicali più amate dagli italiani: unisce templi dorati e mercati galleggianti, una cucina tra le più celebri del mondo, montagne coperte di giungla e isole dalle spiagge bianche, il tutto con un costo della vita ancora accessibile e un’ottima rete di trasporti interni. È anche una destinazione perfetta per sfuggire all’inverno, perché la stagione migliore coincide proprio con i nostri mesi più freddi. Prima di partire, però, è importante conoscere le regole d’ingresso, cambiate più volte negli ultimi anni: dal 15 settembre 2026 l’esenzione dal visto per gli italiani è tornata a 30 giorni. In questa guida trovi quando andare in Thailandia, un itinerario di due settimane e tutte le informazioni pratiche aggiornate.

Quando andare in Thailandia

Il clima thailandese segue l’andamento dei monsoni e varia da una zona all’altra. In generale il periodo migliore per Bangkok, il Nord e le isole del Mare delle Andamane, come Phuket, Krabi, Koh Lanta e le Phi Phi, va da novembre a febbraio-marzo, quando la stagione è secca, le temperature sono più gradevoli e il mare è calmo. Marzo, aprile e maggio sono i mesi più caldi, con temperature che possono essere molto elevate soprattutto nell’entroterra, mentre da maggio-giugno a ottobre arriva la stagione delle piogge, con acquazzoni intensi ma spesso brevi, prezzi più bassi e meno turisti. Le isole del Golfo di Thailandia, come Koh Samui, Koh Phangan e Koh Tao, seguono un ciclo diverso: sono generalmente più piovose tra ottobre e dicembre e ideali nei mesi estivi, quando le Andamane sono spesso agitate. Scegliere la costa giusta in base al periodo permette quindi di godersi il mare quasi tutto l’anno.

Itinerario di due settimane

Un itinerario classico di due settimane unisce città, natura e mare. Si comincia con tre giorni a Bangkok, tra il Grand Palace e il Wat Phra Kaew con il Buddha di Smeraldo, il Wat Pho con il grande Buddha sdraiato, il Wat Arun sulle rive del fiume Chao Phraya, i mercati notturni e lo street food di Chinatown. Da Bangkok si può fare un’escursione ad Ayutthaya, l’antica capitale con le rovine dei templi patrimonio Unesco. Si prosegue poi verso il Nord con un volo interno o con il treno notturno fino a Chiang Mai, la città dei templi immersa tra le montagne, perfetta per corsi di cucina, mercati e visite ai santuari degli elefanti che seguono pratiche etiche, senza spettacoli né passeggiate in groppa. Da qui merita una deviazione Chiang Rai, con il celebre Tempio Bianco.

La seconda settimana è dedicata al mare. Nei mesi invernali la scelta migliore è il Mare delle Andamane: Krabi e la penisola di Railay con le sue falesie calcaree, Koh Lanta per chi cerca tranquillità, le Phi Phi per lo snorkeling e le gite in barca, oppure Phuket, l’isola più grande e servita, con molti voli diretti. Chi viaggia d’estate può invece orientarsi verso Koh Samui e le isole vicine. I voli interni sono numerosi ed economici, mentre traghetti e bus collegano le isole e le città costiere, rendendo semplice combinare più tappe.

Regole d’ingresso, documenti e costi

Dal 15 settembre 2026 l’esenzione dal visto per i cittadini italiani è tornata a 30 giorni, dopo il periodo in cui era stata estesa a 60. Il soggiorno può essere prorogato una sola volta di altri 30 giorni presso un ufficio immigrazione in Thailandia, a discrezione delle autorità. Serve un passaporto con almeno sei mesi di validità residua dalla data di ingresso, e dal 1° maggio 2025 è obbligatoria per tutti gli stranieri la Thailand Digital Arrival Card, il modulo di arrivo digitale da compilare gratuitamente sul sito ufficiale nelle 72 ore precedenti l’arrivo, ottenendo un codice QR da mostrare alla frontiera. Attenzione ai siti non ufficiali che chiedono pagamenti per lo stesso servizio. Il governo thailandese discute da tempo anche l’introduzione di una tassa d’ingresso di 300 baht per i turisti, ma al momento della nostra verifica non risultava in vigore: conviene controllare gli aggiornamenti sul sito Viaggiare Sicuri della Farnesina prima della partenza. È bene sapere, infine, che in Thailandia sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato sono vietati e che le sanzioni possono essere severe.

Sul fronte dei costi, la Thailandia resta una meta conveniente una volta arrivati: lo street food costa poco, i trasporti interni sono economici e gli alloggi offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo, dalle guesthouse ai resort. La voce più pesante è il volo intercontinentale, che conviene prenotare con largo anticipo, soprattutto per le partenze di dicembre e gennaio. Per contenere la spesa trovi tutte le strategie nella nostra guida su come risparmiare sui viaggi. Se invece cerchi il caldo in inverno senza affrontare un volo lungo, puoi valutare le mete più calde d’Europa in inverno, oppure un’altra destinazione asiatica da sogno come le Maldive.

Domande frequenti sulla Thailandia

Quanti giorni si può restare in Thailandia senza visto?

Dal 15 settembre 2026 gli italiani possono restare 30 giorni senza visto, prorogabili una volta di altri 30 giorni presso un ufficio immigrazione.

Cos’è la Thailand Digital Arrival Card?

È il modulo di arrivo digitale obbligatorio dal 1° maggio 2025: si compila gratuitamente sul sito ufficiale entro 72 ore dall’arrivo.

Qual è il periodo migliore per andare in Thailandia?

Da novembre a febbraio-marzo per Bangkok, il Nord e le isole delle Andamane; d’estate sono preferibili le isole del Golfo come Koh Samui.

Conclusione

La Thailandia è una meta che conquista per la varietà di esperienze e per l’accoglienza della sua gente. Scegli la stagione e la costa giusta, costruisci un itinerario che unisca Bangkok, il Nord e le isole e prepara con attenzione i documenti, ricordando l’esenzione di 30 giorni e la carta d’arrivo digitale. Così potrai goderti in tutta serenità il Paese del sorriso.