Tunisia: Djerba, il Sahara e Tunisi, cosa vedere e regole d’ingresso

Escursione in fuoristrada nel deserto del Sahara in Tunisia

La Tunisia è una delle mete africane più vicine all’Italia, raggiungibile con un volo di poco più di un’ora o con il traghetto da diversi porti, eppure offre un’esperienza sorprendentemente varia: le medine di Tunisi e Kairouan, le rovine romane di Cartagine e di El Jem, le spiagge di Djerba e il silenzio del Sahara, con le sue dune e i villaggi berberi scavati nella roccia. È una destinazione ideale da ottobre a maggio, quando il caldo è sopportabile e il deserto si visita al meglio. In questa guida sulla Tunisia tra Djerba e il deserto trovi le tappe da non perdere, un itinerario indicativo, il periodo migliore per partire e le regole d’ingresso aggiornate, che dal 2025 sono cambiate per i viaggiatori italiani.

Tunisi, Cartagine e Sidi Bou Said

La capitale è il punto di partenza naturale. La medina di Tunisi, patrimonio dell’umanità, è un intreccio di vicoli, souk coperti, moschee e palazzi storici, con la Grande Moschea Zitouna al centro e i mercati dei profumi, delle stoffe e dell’artigianato tutt’intorno. Il Museo del Bardo, ospitato in un antico palazzo beylicale, custodisce una delle collezioni di mosaici romani più importanti al mondo, e da solo vale la sosta. A pochi chilometri dal centro si trovano le rovine di Cartagine, l’antica rivale di Roma, con le terme di Antonino affacciate sul mare, e il villaggio di Sidi Bou Said, famoso per le case bianche dalle porte e dalle persiane azzurre, i caffè panoramici e la vista sul golfo. Due giorni sono sufficienti per esplorare la capitale e i suoi dintorni, magari concedendosi un tè alla menta con pinoli in uno dei caffè storici della medina.

Kairouan, El Jem e il centro del Paese

Scendendo verso sud, l’itinerario attraversa alcune delle tappe più significative della storia tunisina. Kairouan, considerata la quarta città santa dell’Islam, conserva la Grande Moschea fondata nel VII secolo, una delle più antiche del Nord Africa, e una medina tranquilla e autentica, famosa per i tappeti e per i dolci al miele e datteri chiamati makroudh. Poco più a est si trova El Jem, dove sorge uno degli anfiteatri romani meglio conservati al mondo, capace di ospitare decine di migliaia di spettatori e sorprendentemente simile al Colosseo. Lungo la costa, Sousse e Monastir offrono medine fortificate e spiagge attrezzate, ideali per alternare la visita culturale a qualche giorno di mare. Proseguendo verso l’interno si raggiungono le oasi di montagna di Chebika, Tamerza e Midès, con palmeti, cascate e canyon, e il grande lago salato di Chott el Jerid, che all’alba regala riflessi e miraggi indimenticabili.

Il Sahara e Djerba

Il deserto tunisino è più accessibile di quanto si pensi. Da Douz, chiamata la porta del Sahara, partono escursioni in dromedario o in fuoristrada tra le dune del Grande Erg Orientale, con la possibilità di dormire in un campo tendato sotto un cielo stellato. A dicembre la città ospita il Festival internazionale del Sahara, con corse di dromedari, musiche e tradizioni nomadi. Nella zona di Matmata si visitano le abitazioni troglodite scavate nel terreno, rese celebri anche da alcune scene di Guerre stellari, mentre intorno a Tataouine si trovano gli ksour, i granai fortificati berberi su più piani. Il viaggio si chiude a Djerba, l’isola delle spiagge e dei villaggi bianchi, riconosciuta nel 2023 patrimonio dell’umanità per il suo modello di insediamento. Qui si possono visitare la sinagoga della Ghriba, una delle più antiche dell’Africa, il villaggio di Erriadh con i suoi murales di street art e il mercato di Houmt Souk, prima di rilassarsi in uno dei resort della costa orientale.

Quando andare e regole d’ingresso

Il periodo migliore per visitare la Tunisia va da ottobre a maggio. In autunno il mare è ancora caldo e le temperature sono ideali sia per la costa sia per le visite culturali; in inverno il clima è mite a Djerba e nel sud, perfetto per il deserto, anche se le notti nel Sahara possono essere fredde; in primavera le oasi sono fiorite e le giornate lunghe. L’estate, con temperature molto alte nell’interno, è adatta soprattutto alle vacanze di mare. Per quanto riguarda i documenti, dal 1° gennaio 2025 i cittadini italiani devono entrare in Tunisia con il passaporto, valido almeno tre mesi: la carta d’identità non è più accettata, nemmeno per i viaggi organizzati. Non serve il visto per soggiorni turistici fino a 90 giorni. Chi arriva in nave deve presentare anche il biglietto di andata e ritorno e la prenotazione alberghiera, perché in alcuni casi l’ingresso è stato negato a chi soggiornava in case private o affitti brevi senza voucher.

La Tunisia è anche una meta economica: il dinaro tunisino non è convertibile all’estero, quindi si cambia all’arrivo e bisogna conservare le ricevute per eventuali riconversioni alla partenza. Per gli spostamenti, il noleggio di un’auto con autista o un tour organizzato sono le soluzioni più comode per il sud. Un itinerario indicativo di dieci giorni può prevedere due giorni a Tunisi e dintorni, una giornata tra Kairouan ed El Jem, due giorni tra Tozeur e le oasi di montagna, una notte nel deserto a Douz, una tappa a Matmata e Tataouine e tre giorni finali di riposo a Djerba, da cui partono voli diretti per l’Italia nei mesi di maggiore traffico. Nei souk la contrattazione fa parte del gioco ed è bene affrontarla con calma e cordialità, mentre nei luoghi di culto e nei villaggi dell’interno è consigliato un abbigliamento che copra spalle e ginocchia. Chi ama il Nord Africa e vuole confrontare la Tunisia con un’altra meta vicina può leggere il nostro itinerario di Marrakech in 4 giorni, con i souk, i giardini e l’escursione nel deserto marocchino.

Domande frequenti sulla Tunisia

Si può andare in Tunisia con la carta d’identità?

No, dal 1° gennaio 2025 per i cittadini italiani serve il passaporto, valido almeno tre mesi, anche per i viaggi organizzati.

Qual è il periodo migliore per il deserto tunisino?

Da ottobre ad aprile, con giornate miti e notti fresche; a dicembre a Douz si svolge il Festival internazionale del Sahara.

Djerba è adatta in inverno?

È tra le zone più miti della Tunisia, ideale per visite e passeggiate, anche se il mare in pieno inverno è fresco per il bagno.

Conclusione

La Tunisia è una meta vicina, accessibile e ricca di contrasti, perfetta per un viaggio di una o due settimane fuori stagione. Prepara il passaporto, scegli il periodo giusto e costruisci un itinerario che unisca medine, rovine romane, oasi e dune: scoprirai un Paese ospitale che sa sorprendere anche chi pensa di conoscerlo già.