Cuba: cosa sapere prima di partire nel 2026, tra visto elettronico, contanti e blackout

Auto d'epoca per le strade dell'Avana a Cuba

Cuba resta una delle mete caraibiche più affascinanti per chi parte dall’Italia: le auto d’epoca dell’Avana, la musica dal vivo in ogni piazza, le case coloniali di Trinidad, i paesaggi della valle di Viñales e le spiagge bianche delle cayos. Negli ultimi anni, però, viaggiare sull’isola è diventato più complesso, tra nuove regole d’ingresso, una situazione economica difficile e frequenti interruzioni di corrente. Prepararsi bene permette di godersi il viaggio senza brutte sorprese. In questa guida su Cuba: cosa sapere prima di partire trovi le informazioni aggiornate al 2026 su visto elettronico, assicurazione e modulo d’ingresso, i consigli su denaro, alloggi e connessione, e una panoramica delle località da non perdere.

Visto elettronico, assicurazione e modulo D’Viajeros

Dal 1° luglio 2025 per entrare a Cuba non è più valida la vecchia tarjeta del turista cartacea: serve il visto elettronico, da richiedere online sul portale ufficiale delle autorità cubane oppure, con tempi più lunghi, presso i consolati cubani in Italia. Il visto turistico consente un ingresso singolo e un soggiorno fino a 90 giorni, prorogabile sull’isola. Una volta ottenuto, il codice del visto va inserito nel modulo D’Viajeros, la dichiarazione d’ingresso online che raccoglie i dati del passaporto, del volo, dell’alloggio e le informazioni sanitarie e doganali, da compilare nei giorni immediatamente precedenti la partenza. Il passaporto deve avere una validità di almeno sei mesi dalla data di rientro, ed è obbligatoria un’assicurazione sanitaria valida per tutta la durata del soggiorno, che può essere richiesta all’arrivo; in mancanza, la si deve acquistare in aeroporto. È importante sapere anche che, per le regole statunitensi, chi è stato a Cuba dal 2021 in poi non può più usare l’ESTA per entrare negli Stati Uniti e deve richiedere un visto ordinario presso il consolato americano: un dettaglio da considerare se si pianifica un viaggio negli USA, come quello raccontato nel nostro itinerario di New York in 5 giorni.

Blackout, denaro e connessione: la situazione attuale

Il punto più delicato riguarda l’energia. Negli ultimi anni Cuba ha vissuto diversi blackout generalizzati che hanno coinvolto tutta l’isola, oltre a interruzioni programmate quotidiane in molte province. Le grandi strutture turistiche e molte case private dispongono di generatori, ma non sempre coprono tutte le ore della giornata, e la mancanza di corrente può incidere anche sull’acqua, sui frigoriferi dei ristoranti e sulla connessione. Prima di partire conviene consultare la scheda del Paese sul sito Viaggiare Sicuri della Farnesina, scegliere alloggi che dichiarino esplicitamente la presenza di un generatore e portare con sé una torcia e un power bank. Anche la gestione del denaro richiede attenzione: le carte emesse da banche statunitensi non funzionano, mentre quelle europee sono accettate solo in alcune strutture e i bancomat sono poco affidabili. La soluzione più pratica resta portare contanti in euro, in banconote di piccolo taglio, da cambiare in pesos cubani; il tasso ufficiale e quello informale possono essere molto diversi, quindi è bene informarsi sul posto. Per la connessione si può acquistare una SIM locale o una eSIM, sapendo che la rete è spesso lenta.

Le località da non perdere

L’Avana merita almeno tre giorni: la Habana Vieja, patrimonio dell’umanità, con le sue piazze restaurate, il Malecón, il lungomare dove al tramonto si ritrovano gli abitanti, i quartieri di Centro Habana e Vedado e i locali con musica dal vivo, dal son alla salsa. Un giro su un’auto d’epoca decappottabile è un classico da concedersi almeno una volta. A circa tre ore di distanza, la valle di Viñales offre paesaggi di colline calcaree chiamate mogotes, piantagioni di tabacco e grotte, da esplorare a piedi o a cavallo con una visita a un produttore di sigari. Verso il centro dell’isola si trovano Cienfuegos, elegante città di impronta francese, e Trinidad, gioiello coloniale con strade acciottolate e case color pastello, vicina alla spiaggia di Playa Ancón e alla Valle de los Ingenios, l’antica valle degli zuccherifici. Per il mare, oltre a Varadero, le isole di Cayo Santa María, Cayo Coco e Cayo Largo offrono spiagge bianche e acque turchesi, perlopiù con resort all inclusive.

Per dormire, oltre agli hotel statali, le casas particulares, stanze in affitto presso famiglie cubane, sono il modo migliore per conoscere la vita locale e sostenere direttamente la popolazione; molte offrono colazione e cena a prezzi convenienti. Per gli spostamenti tra le città si usano i bus turistici, i taxi collettivi o le auto con autista, mentre il noleggio dell’auto è costoso e soggetto alla disponibilità di carburante. Chi vuole confrontare Cuba con altre isole caraibiche più semplici da organizzare, come la Repubblica Dominicana, Guadalupa o Aruba, trova tutte le alternative nella guida ai Caraibi in inverno.

Quando andare e cosa mettere in valigia

Il periodo migliore per visitare Cuba va da novembre ad aprile, durante la stagione secca, con temperature intorno ai 25-28 gradi, poca umidità e mare calmo; dicembre, Capodanno e Pasqua sono però i momenti più richiesti, con prezzi più alti. Da giugno a novembre il caldo è intenso, le piogge più frequenti e il rischio di uragani maggiore, soprattutto tra agosto e ottobre. Vista la situazione dell’isola, in valigia conviene mettere farmaci di uso comune, prodotti per l’igiene personale, crema solare e repellente per insetti, che sul posto possono essere difficili da trovare o molto costosi. Molti viaggiatori portano anche piccoli regali utili per le famiglie che li ospitano, come medicinali da banco o articoli scolastici, un gesto apprezzato in un momento economico complesso.

Domande frequenti su Cuba

Serve il visto per Cuba?

Sì, dal 1° luglio 2025 serve il visto elettronico, da collegare al modulo d’ingresso D’Viajeros prima della partenza.

È obbligatoria l’assicurazione sanitaria?

Sì, è richiesta un’assicurazione sanitaria valida per tutto il soggiorno, che può essere controllata all’arrivo.

Conviene portare contanti a Cuba?

Sì, è consigliato portare euro in contanti, in banconote di piccolo taglio, perché carte e bancomat sono poco affidabili.

Conclusione

Cuba è un viaggio che emoziona, ma che oggi richiede più preparazione e un pizzico di spirito di adattamento. Con il visto elettronico in ordine, l’assicurazione, i contanti in tasca e alloggi scelti con attenzione, potrai vivere l’isola nella sua autenticità, tra musica, storia e calore umano, accettando con serenità qualche imprevisto lungo la strada.